Sagra dell’Acquacotta
Mentuccia e erbe aromatiche sono gli ingredienti chiave dell’Acquacotta, un piatto povero nato dall’improvvisazione contadina e dalla voglia di trasformare il poco in molto. Questa zuppa, umile ma piena di carattere, era il piatto tipico in tempi di miseria, si preparava con ciò che si aveva in casa e veniva profumata con le erbe aromatiche dell’orto che servivano a gratificare, se non lo stomaco, almeno l’olfatto. Ora viene realizzata con pane raffermo, patate, pomodoro e arricchita alcune volte da formaggio, legumi, uova o baccalà.
La frazione di Dignano la celebra ogni agosto durante i festeggiamenti per il patrono San Lorenzo. Il borgo si riempie di profumi e risate, grandi pentoloni ribollono e la gente si ritrova a onorare una tradizione fatta di semplicità, ingegno e quel tocco di allegria che la cucina di una volta sa regalare.
Il menù della festa offre molto di più: gnocchi, arrosticini, agnello, coratella e bruschetta arricchiscono la tavola, ma tra una mestolata e l’altra, l’acquacotta continua a raccontare storie di fatica, festa e radici profonde, con un gusto che resta nel cuore.

