Skip to main content
Chiesa di SS. Pietro, Paolo e Lucia

 
Tipologia
Chiesa
Indirizzo
Frazione Castello d'Elce, 62038, Serravalle di Chienti (MC)
 

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in origine intitolata a Santa Lucia, risale al XII-XIII secolo ed era parte di un presidio di avvistamento. Ancora conserva un forte valore devozionale ed è meta di pellegrinaggi locali.

La chiesa sorgeva alle porte del castello di Elce, appartenuto agli Alviano di Baschi (Orvieto) fino al 1265, anno in cui fu inglobato nel distretto del Comune guelfo di Camerino. Situata ai confini del territorio camerte, di fronte al castello di Acquafranca (Roccafranca), divenne una propaggine settentrionale del dominio spoletino prima e folignate poi.
Originariamente dedicata a Santa Lucia, protettrice della vista e simbolicamente legata all’avvistamento, funzione fondamentale in un contesto di controllo del confine, la chiesa fu in seguito intitolata anche ai Santi Pietro e Paolo, in ricordo del loro passaggio nel Centro Italia e in particolare sull’Appennino.
La chiesa con triplice dedicazione ai Santi Pietro, Paolo e Lucia celebra due feste annuali: il 29 giugno per i Santi Pietro e Paolo e il 13 dicembre per Santa Lucia.

La costruzione dell’edificio risale probabilmente alla fine del XII o all’inizio del XIII secolo ed è considerata l’ultima chiesa edificata nei Piani Plestini. Nel corso dei secoli XVIII e XIX l’edificio subì modifiche strutturali, con l’aggiunta di contrafforti esterni e la chiusura di alcune aperture.
Daneggiata dal terremoto del 1979, fu restaurata e consolidata nel decennio successivo. Subì nuovi danni con il sisma del 1997, rendendo necessario un ulteriore intervento nei primi anni 2000.
Nel tempo la chiesa ha assunto le caratteristiche di un santuario terapeutico. I devoti, in cerca di guarigioni o grazie, usano toccare la corona del rosario, un fazzoletto o un anello sulle immagini dei Santi Pietro, Paolo, Lucia e della Madonna.

L’unico nucleo familiare rimasto in loco è quello dei Pandolfi, custodi del santuario, che si fanno carico delle spese per le festività religiose. Il luogo continua a essere meta di pellegrinaggio per la comunità di Percanestro e, in parte, anche per quella di Rocchetta.

Il sagrato, sul lato meridionale, è delimitato da un muro che si innesta ortogonalmente al contrafforte angolare destro della facciata e si estende da est a ovest per tutta la lunghezza della chiesa. È probabile che in origine lo spazio del sagrato fosse parte integrante dell’edificio, come testimoniato dalla presenza di botole per le sepolture. Sulla parete esterna sinistra si osservano due imponenti contrafforti.

L’interno è a navata unica rettangolare, intonacata, con copertura lignea tradizionale a vista. L’aula è illuminata naturalmente solo da due finestre nella controfacciata. Il presbiterio, rialzato di un gradino e separato dall’aula da un arco trionfale a tutto sesto, ospita su un blocco di pietra, lungo la parete laterale, una statua lignea della Madonna in trono con Bambino, scolpita su corteccia, espressione di arte popolare della fine del XIV secolo.
Lungo le pareti del presbiterio si conservano ampi tratti di affreschi: sulla parete destra l’immagine di Santa Lucia; ad angolo, sulla parete d’altare destra, un affresco molto deteriorato in cui è visibile solo un angelo nella parte superiore. Al centro, sopra l’altare, una Madonna con Bambino e, alla sua sinistra, San Pietro. Sulla parete sinistra si trovano le figure di San Paolo e, più antica, quella di Santo Stefano; segue un lacerto d’affresco raffigurante una Crocifissione con San Sebastiano.

Gli affreschi dei Santi Pietro, Paolo e Lucia furono realizzati nei primi decenni del Cinquecento da Paolo Bontulli. Gli altri sono opera di pittori popolari dell’ambito marchigiano, detti madonnari, che venivano compensati con cibo e vino.
Molti dei santi raffigurati sono tradizionalmente invocati per la protezione da malattie o calamità: sono queste devozioni a conferire alla chiesa il carattere di santuario terapeutico di frontiera.

 
 

Posizione

 

Modalità di accesso


Accesso privo di barriere architettoniche.

Servizi disponibili presso la struttura


Non sono presenti servizi nel luogo.

 

Luoghi collegati

Castello d’Elce
Castello d’Elce
Castello

Il Castello d’Elce, sorto attorno il XIII secolo su un pendio dei Piani Plestini, fu un baluardo guelfo del Comune di Camerino. Il sito conserva ancora il tracciato delle mura in calcare bianco e rosa e un tratto della torre maestra.
Serravalle di Chienti Turismo
Privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

Il progetto “Natura, storia, arte e misticismo” (CUP: B11C24001160006) è finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027 – Asse 1 – OS 1.2 – Azione 1.2.2 – Intervento 1.2.2.2 – Erogazione di finanziamenti a Enti locali per il dispiegamento nel territorio regionale di servizi pubblici digitali integrati, con il cofinanziamento dell’Unione Europea. L’iniziativa prevede la realizzazione di un portale web turistico multilingue per la valorizzazione del territorio, con una sezione dedicata alle aziende locali, strumenti per la promozione di itinerari ed esperienze per turisti e visitatori, itinerari digitali con tecnologie IoT e realtà aumentata per la scoperta dei principali punti di interesse e esperienze di degustazione di prodotti locali. Contributo concesso: € 45.000,00.
Serravalle di Chienti Turismo
Privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.