Serravalle di Chienti, veduta panoramica
Altopiano plestino, valico di Fonte delle Mattinate
Altopiano plestino, valico di Valle Luce lungo la Via della Spina
Colle Curti, area di rinvenimenti di fossili pleistocenici
Abbazia di Acquapagana, paesaggio invernale
Gelagna Alta, palestra di roccia
Brogliano, Convento di San Bartolomeo
Serravalle di Chienti, Chiesa di Santa Lucia, affreschi di De Magistris

Inserito nel 2005 in un interessante progetto di rivalutazione turistica da parte dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro-Loco d’Italia), Gelagna Alta è un piccolo borgo sulle pendici del Monte Igno lungo l’itinerario che conduce a Camerino, che, a partire soprattutto dai primi decenni del ‘500, coincise con la Via Lauretana. La Chiesa della Madonna di Loreto, al centro del paese, testimonia infatti la presenza di questo culto in un punto utilizzato per la sosta dei pellegrini.
Sono presenti: il Museo Naturalistico e del Lavoro con oggetti della tradizione databili soprattutto tra tardo-ottocento e inizi-novecento, come quelli legati alla tessitura e alla lavorazione dei campi, e con uno spazio dedicato alle risorse naturalistiche; la Palestra di Roccia attrezzata dalla Brigata Alpina Taurinense-9° Reggimento lungo le pendici del Monte Igno; e i resti della Chiesa di San Biagio Vecchia posta fuori dal paese.
Copogna è la frazione più a nord del comune di Serravalle ed è incastonata in un luogo di particolare rilevanza paesaggistica, tra le cime dei monti Camorlo (1397 s.l.m.) e di Copogna (1052 s.l.m.), lungo la strada che conduce a Pioraco e nei pressi dell’altipiano di Monte Lago (924 s.l.m.).
La Chiesa di San Mauro nel ‘400 fu, insieme alla Chiesa di San Pietro in Landolina nei pressi del Piano d’Annifo, alle dipendenze dell’Abbazia di Sassovivo.