Serravalle di Chienti, veduta panoramica
Altopiano plestino, valico di Fonte delle Mattinate
Altopiano plestino, valico di Valle Luce lungo la Via della Spina
Colle Curti, area di rinvenimenti di fossili pleistocenici
Abbazia di Acquapagana, paesaggio invernale
Gelagna Alta, palestra di roccia
Brogliano, Convento di San Bartolomeo
Serravalle di Chienti, Chiesa di Santa Lucia, affreschi di De Magistris

L’edificio è immerso nella fitta boscaglia in un punto strategico che domina tutta la piana e si compone di un chiostro centrale con intorno una serie di ambienti sviluppatisi nel corso dei secoli e di una chiesa con un bel arco gotico d’ingresso. Fu convento dei Minori dalla fine del ‘200 e rifugio per gruppi di dissidenti, i cosiddetti Spirituali, spesso in contrasto con i vertici del loro ordine e con il potere pontificio. Qui nel XIV secolo si ritirarono fra’ Giovanni da Valle, fra’ Gentile da Spoleto e Paoluccio Trinci, che nel 1368 avviò la riforma francescana detta dell’Osservanza o degli Zoccolanti, approvata qualche anno dopo da Gregorio XI. Il convento fu spesso meta di pellegrinaggi e utilizzato nella sosta da alcuni papi per le sua posizione lungo la Via Lauretana che da Roma giungeva a Loreto e da qui verso il nord. Soppresso in epoca napoleonica, il convento rimase in abbandono fino agli anni ’60 del secolo scorso e, dopo il recente restauro, è ritornato ad essere gestito dai Francescani Minori della Provincia Picena.